Dopo un attimo di sconcerto alla notizia della condanna di The Pirate Bay in Svezia (tra l'altro in contemporanea su Repubblica di oggi, si poteva leggere un articolo di dubbia fattura sui 'tremendi' pericoli della pirateria), ho visto la 'conferenza stampa' del fondatore su Bambuser, dove viene chiarito che non è ancora detta l'ultima parola (ci sono ancora due gradi di giudizio, quindi conviene moderare le parole e mettersi comodi).
Più tranquillo, ci tengo a far osservare come i media nostrani si stiano affannosamente affaccendando a mettere in cattiva luce il p2p, aumentando, se è mai possibile, il livello di pressapochismo in campo informatico propinatoci da quelli che dovrebbero essere giornalisti professionisti. Nonostante la stima che nutro per Repubblica, non posso non sottolineare quanto scarsi e imprecisi siano gli articoli dedicati alle nuove tecnologie; è vero che gli altri fanno di peggio, ma da un giornale che aspira ad essere il primo in Italia ci si attende molto di più. Sono proprio curioso di vedere i servizi sull'argomento di Studio Aperto e Tg5 (mentre dopo l'autogol sul caso Santoro, non vale la pena sporcarsi gli occhi con le reti Rai), che in fatto di elogi e inchini al potere (politico o economico poco conta) non hanno da imparare da nessuno. Chissà le risate...
P.S. Ormai diventerà una tradizione, ma devo proprio dire che la puntata riparatrice di Annozero di ieri sera è stata magnifica. Se la baruffa nata la settimana scorsa era creata sul nulla, dopo questa mi aspetto i Marines che snidano Santoro e Travaglio dallo studio con Napalm e qualche quintale di agente Orange. Alla prossima puntata!
venerdì 17 aprile 2009
mercoledì 15 aprile 2009
Conoscere il male
In attesa della doppia uscita Fast and Furious in Italia, Crank 2 negli States, concentriamoci su uno dei più importanti documentari degli ultimi anni: The Corporation.
Uscito nel lontano 2003, è un'impietosa disanima delle strutture e della storia dell'istituzione delle corporations dalla nascita al recente gigantismo di potere. Il film accompagna lo spettatore con puntualità, ravvivando le interviste con spezzoni tratti da differenti epoche, senza dimenticarsi di far sentire il pensiero di chi sostiene e difende le corporations; ed è proprio la contrapposizione dei punti di vista che colpisce in modo indescrivibile. Ormai la pervasività delle corporations nelle nostre vite ha raggiunto livelli talmente preoccupanti che interrogarsi sulla loro esistenza sembra già una cosa straordinaria. Guardatelo o riguardatelo, tenendo presente la crisi che stiamo attraversando, perché un documentario così, ora, è più prezioso che mai.
P.S. Aggiungo un appunto sulla situazione incresciosa che è esplosa in Rai sul cosiddetto caso Santoro (che è tale solo perché lo ha deciso la maggioranza). Incuriosito dalle polemiche, mi sono guardato per intero la puntata sul sito di Annozero per capire quali nefandezze si fossero compiute. Morale: con mia somma sorpresa ho visto un programma dove Santoro è stato meno di parte del solito, e le informazioni raccontate cercavano di fare a meno della retorica per veicolare un'idea concreta sui problemi che hanno portato a questo disastro, senza caccia alle streghe, ma anche senza squallido servilismo. Credo che la mancanza di quest'ultimo abbia causato tutto il can can.
Uscito nel lontano 2003, è un'impietosa disanima delle strutture e della storia dell'istituzione delle corporations dalla nascita al recente gigantismo di potere. Il film accompagna lo spettatore con puntualità, ravvivando le interviste con spezzoni tratti da differenti epoche, senza dimenticarsi di far sentire il pensiero di chi sostiene e difende le corporations; ed è proprio la contrapposizione dei punti di vista che colpisce in modo indescrivibile. Ormai la pervasività delle corporations nelle nostre vite ha raggiunto livelli talmente preoccupanti che interrogarsi sulla loro esistenza sembra già una cosa straordinaria. Guardatelo o riguardatelo, tenendo presente la crisi che stiamo attraversando, perché un documentario così, ora, è più prezioso che mai.
P.S. Aggiungo un appunto sulla situazione incresciosa che è esplosa in Rai sul cosiddetto caso Santoro (che è tale solo perché lo ha deciso la maggioranza). Incuriosito dalle polemiche, mi sono guardato per intero la puntata sul sito di Annozero per capire quali nefandezze si fossero compiute. Morale: con mia somma sorpresa ho visto un programma dove Santoro è stato meno di parte del solito, e le informazioni raccontate cercavano di fare a meno della retorica per veicolare un'idea concreta sui problemi che hanno portato a questo disastro, senza caccia alle streghe, ma anche senza squallido servilismo. Credo che la mancanza di quest'ultimo abbia causato tutto il can can.
giovedì 9 aprile 2009
Le rondini elettriche
Non si può dire che non siano stati di parola. Anni fa, quando ancora la Tesla Roadster era solo un prototipo e non girava per le strade statunitensi come una vettura normale (come invece sta facendo in questi giorni, ne sono già state consegnate più di 300), fu annunciata l'intenzione di proseguire il progetto di una vettura completamente elettrica con un nuovo modello, tipo berlina, per un prezzo più umano del piccolo bolide che attualmente è in produzione. Ecco allora che il 26 Marzo scorso è stato mostrato alla stampa il prototipo della Tesla Model S, una berlina quattro porte con cinque posti e due bauli (che strana una macchina senza un motore a scoppio a portare via spazio utile). Il design è semplicemente mozzafiato (qui tutte le immagini e le informazioni) e il prezzo per niente esoso (circa 36000 €, ma da qui al 2012, quando inizieranno a consegnarle, è probabile che la situazione sia cambiata), considerando che non hai bisogno di fermarti alla pompa per il rifornimento. Tutto questo ne fa uno dei più ambiziosi progetti nell'ambito delle auto interamente elettriche che siano stati portati a uno stadio così avanzato (stanno già accettando le prenotazioni), subito dopo il successo della Roadster. Una volta che questo nuovo modello entrerà in produzione si potrà veramente affermare che la rivoluzione elettrica è iniziata, perché se una rondine non fa primavera, forse due Tesla che sfrecciano silenziose si.
È forse superfluo sottolineare come le grandi case automobilistiche si affannino inutilmente a nascondere la loro volontaria incapacità a presentare un progetto concreto da anni, mentre questi nuovi intraprendenti costruttori nati dal nulla, pur con qualche problema di fondi, stiano portando avanti da soli una delle speranze per la salvezza dell'ambiente. Pensateci quando acquisterete una nuova, obsoleta, vettura con motore a combustione...
È forse superfluo sottolineare come le grandi case automobilistiche si affannino inutilmente a nascondere la loro volontaria incapacità a presentare un progetto concreto da anni, mentre questi nuovi intraprendenti costruttori nati dal nulla, pur con qualche problema di fondi, stiano portando avanti da soli una delle speranze per la salvezza dell'ambiente. Pensateci quando acquisterete una nuova, obsoleta, vettura con motore a combustione...
giovedì 2 aprile 2009
Tazebao Cinematografico
Questa settimana consiglio due uscite in particolare. La meno strombazzata è sicuramente Gli amici del Bar Margherita, il nuovo film di Pupi Avati ambientato a Bologna negli anni '50. Ovvio che chi non apprezza le atmosfere malinconiche e le sue storie di vita quotidiana intrise di reverie del regista bolognese devono assolutamente tenersi alla larga. Potrebbero trovare invece congeniale il nuovo cartone della Dreamworks: Mostri contro Alieni. Qui trovate il trailer.
Per il resto, alla prossima settimana, quando uscirà sui nostri grandi schermi uno dei filmoni dell'anno, ovvero Fast and Furious 4. Volete rivedere il trailer per l'ennesima volta? Ecco qua!
Per il resto, alla prossima settimana, quando uscirà sui nostri grandi schermi uno dei filmoni dell'anno, ovvero Fast and Furious 4. Volete rivedere il trailer per l'ennesima volta? Ecco qua!
giovedì 26 marzo 2009
Tazebao Cinematografico
Ancora una settimana di magra sul fronte cinematografico. Per questo voglio ricordarvi che in giro (anche se a orari complicati) trovate ancora il nuovo capolavoro di Miyazaki, Ponyo sulla scogliera. Con mia somma sorpresa (quindi l'innocenza infantile non si perde mai del tutto) ho saputo degli incassi irrisori di questo film d'animazione in Italia, e questo è un grosso peccato.
Se dopo aver visto Ponyo, volete assolutamente gustarvi qualcosa di appena uscito, eccovi Two Lovers, di cui non so nulla a parte il fatto che probabilmente sarà l'ultimo film di Joaquin Phoenix. Un atto dovuto nei confronti di un bravo attore.
Per concludere, eccovi un elenco di film vecchi da recuperare al videonoleggio per passare una bella serata in casa con cioccolata in tazza e plaid: Delicatessen, Kill Bill I e II, Lost In Translation, Hellboy I e II, Zoolander, Predator, Donnie Darko, The Transporter, Wall Street (giusto per i tempi che corrono) e American Psycho (idem), Babbo Bastardo, Pitch Black e There Will Be Blood.
Se dopo aver visto Ponyo, volete assolutamente gustarvi qualcosa di appena uscito, eccovi Two Lovers, di cui non so nulla a parte il fatto che probabilmente sarà l'ultimo film di Joaquin Phoenix. Un atto dovuto nei confronti di un bravo attore.
Per concludere, eccovi un elenco di film vecchi da recuperare al videonoleggio per passare una bella serata in casa con cioccolata in tazza e plaid: Delicatessen, Kill Bill I e II, Lost In Translation, Hellboy I e II, Zoolander, Predator, Donnie Darko, The Transporter, Wall Street (giusto per i tempi che corrono) e American Psycho (idem), Babbo Bastardo, Pitch Black e There Will Be Blood.
sabato 21 marzo 2009
Tazebao Cinematografico
Dopo un paio di settimane in cui ci siamo abbuffati con le nuove uscite, possiamo tranquillamente dire che i distributori si sono presi una pausa. Approfittatene quindi per vedere qualche buon film consigliato in precedenza (vedi per esempio il magnifico Watchmen, molto più significativo di quanto pensassi), oppure scegliete ad occhi chiusi il nuovo lungometraggio di Miyazaki: Ponyo sulla scogliera. Di sicuro un bel film di animazione, fatto con il cuore e tanta bravura.
Aspettando i film adrenalinici che usciranno con la bella stagione, salutiamo l'Irlanda campione del Sei Nazioni, sperando in un prossimo anno meno avaro con la nostra Nazionale (soprattutto meno confusa a livello mentale). Al prossimo anno!
Aspettando i film adrenalinici che usciranno con la bella stagione, salutiamo l'Irlanda campione del Sei Nazioni, sperando in un prossimo anno meno avaro con la nostra Nazionale (soprattutto meno confusa a livello mentale). Al prossimo anno!
giovedì 12 marzo 2009
Tazebao Cinematografico (aggiornato)
In uscita in sala questo venerdì abbiamo un gran bel film, come solo quell'icona del cinema di Clint Eastwood poteva realizzare. Si tratta sicuramente di una sua opera 'minore', ma non certo di una prova opaca. La regia, come al solito, lascia ampio spazio alla storia dei personaggi, li lascia vivere e trasmettere sentimenti allo spettatore senza troppi manierismi e cerca di indagare tematiche scomode come la vecchiaia e la convivenza interraziale senza la stupidità del politically correct. Da non perdere.
Un piccolo film indipendente è Frozen River, un gioiellino da vedere per capire come il cinema non sia solo effetti speciali o investimenti milionari; sono sufficienti una bella storia, un po' di sensibilità e tanta voglia di comunicare. L'onda è tratto da una storia vera (l'accaduto è degli anni sessanta in California, qui tutto è stato attualizzato nella Germania contemporanea), ed è un film veramente istruttivo, non solo per chi è molto giovane, come i protagonisti della pellicola, ma anche per chi ha qualche annetto in più. I riferimenti all'attualità non sono neanche da sottolineare: buona visione.
Qui trovate invece il trailer del film che vorrebbe rilanciare la saga di Spock e del capitano Kirk, con effetti speciali ad alto tasso esplosivo e l'espediente del prequel che ormai è onnipresente. Non so, ma con Sylar che interpreta il dottor Spock, ho paura che possa spuntare dal ponte ologrammi all'improvviso una cheerleader per salvare il mondo...
Un piccolo film indipendente è Frozen River, un gioiellino da vedere per capire come il cinema non sia solo effetti speciali o investimenti milionari; sono sufficienti una bella storia, un po' di sensibilità e tanta voglia di comunicare. L'onda è tratto da una storia vera (l'accaduto è degli anni sessanta in California, qui tutto è stato attualizzato nella Germania contemporanea), ed è un film veramente istruttivo, non solo per chi è molto giovane, come i protagonisti della pellicola, ma anche per chi ha qualche annetto in più. I riferimenti all'attualità non sono neanche da sottolineare: buona visione.
Qui trovate invece il trailer del film che vorrebbe rilanciare la saga di Spock e del capitano Kirk, con effetti speciali ad alto tasso esplosivo e l'espediente del prequel che ormai è onnipresente. Non so, ma con Sylar che interpreta il dottor Spock, ho paura che possa spuntare dal ponte ologrammi all'improvviso una cheerleader per salvare il mondo...
giovedì 5 marzo 2009
Tazebao Cinematografico
Eccoci a pubblicizzare un po' di film in uscita e non (nel senso che dovremo attendere ancora diversi mesi per gustarceli). Partiamo da un vero capolavoro, in uscita proprio questo venerdì, ovvero The Wrestler. Con un Mickey Rourke da paura e una direzione eccellente da parte di Aronowsky, questo è un film assolutamente da non perdere. Prima di uscire dalla sala, ascoltatevi il singolo di Springsteen sui titoli di coda. Se volete rischiare esce anche Watchmen, film in stile fumettoso, apparentemente più sostanzioso di Spirit, che cerca di riavviare il motore alle trasposizioni (zoppicanti ultimamente) tratte dai fumetti della Marvel.
A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.
A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.
mercoledì 25 febbraio 2009
L'autunno del Medioevo
Evvai, allegramente ci precipitiamo verso il baratro, guidati da una mandria di truffatori bercianti, sempre più giù, sempre più nell'oscurità, avvolti da bagliori sinistri e urla agghiaccianti; strida immonde si levano per azzittirci, non sentiamo nemmeno i nostri pensieri mentre le nostre membra si irrigidiscono, irrimediabilmente... E quindi?
E quindi apriamo quattro centrali nuculari quattro, regalando milioni alla Francia e agli azionisti di ENEL per ritrovarci con debiti (ma una volta non si usava toccare il fondo, non si iniziava prima o poi a raschiare il barile?) e centrali obsolete, pronte per essere smantellate, stoccando materiali radioattivi per centinaia di migliaia (mille mila, direbbe il saggio Ing. Cane) di anni nelle cantine e nei garage del povero Scajola. Leggetevi la pagina di Wikipedia riguardante le centrali di III generazione. Cito testualmente: non vi è nessun vantaggio sotto il profilo delle scorie, che risultano analoghe ai reattori di generazioni precedenti quanto a durata e radiotossicità. Non bastano le ronde, le riforme truffa della giustizia che favoriscono i criminali romeni e nostrani, i tagli ovunque non ci sia un prete a guadagnarci perché di economia non si sanno neanche le basi, altro che hedge funds...
La morte è l'unica che ci può salvare dal disastro, perché le risate ormai non ci seppelliranno più, sono diventate anche loro uno strumento del potere. Seguiamola, cantiamone le lodi, adoriamola, inchiniamoci e prostriamoci come chi non ha futuro, con la pancia piena di junk food e gli occhi abbagliati dal sesso sui cartelloni. Balliamo al suono della fine del mondo, balliamo con la nostra signora di Arcore... un bianco mausoleo ad accoglierci.
E quindi apriamo quattro centrali nuculari quattro, regalando milioni alla Francia e agli azionisti di ENEL per ritrovarci con debiti (ma una volta non si usava toccare il fondo, non si iniziava prima o poi a raschiare il barile?) e centrali obsolete, pronte per essere smantellate, stoccando materiali radioattivi per centinaia di migliaia (mille mila, direbbe il saggio Ing. Cane) di anni nelle cantine e nei garage del povero Scajola. Leggetevi la pagina di Wikipedia riguardante le centrali di III generazione. Cito testualmente: non vi è nessun vantaggio sotto il profilo delle scorie, che risultano analoghe ai reattori di generazioni precedenti quanto a durata e radiotossicità. Non bastano le ronde, le riforme truffa della giustizia che favoriscono i criminali romeni e nostrani, i tagli ovunque non ci sia un prete a guadagnarci perché di economia non si sanno neanche le basi, altro che hedge funds...
La morte è l'unica che ci può salvare dal disastro, perché le risate ormai non ci seppelliranno più, sono diventate anche loro uno strumento del potere. Seguiamola, cantiamone le lodi, adoriamola, inchiniamoci e prostriamoci come chi non ha futuro, con la pancia piena di junk food e gli occhi abbagliati dal sesso sui cartelloni. Balliamo al suono della fine del mondo, balliamo con la nostra signora di Arcore... un bianco mausoleo ad accoglierci.
mercoledì 18 febbraio 2009
Suonala ancora, Michael
Nell'attesa dell'uscita estiva del nuovo capitolo della saga dei Transformers, eccovi il primo trailer significativo del signor Michael 'ti faccio saltare anche la casa, non solo il salotto' Bay. Gustatevelo con un bicchiere di Cointreau in mano (agitato, non shakerato). Ma dovremo andarlo a vedere con un paio di fiammanti cuffie anti rumore?
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