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sabato 10 aprile 2010

Gli inetti

E così, puntuale come un orologio svizzero, il governo che si è salvato alle regionali tira fuori il dossier sul nucleare e riparte di slancio con nuovi accordi tra Francia e Italia e la promessa di utilizzare ogni mezzo (leggi: la televisione) per fare innamorare gli italiani e l'atomo. Come se non bastasse, subito dopo il voto (figurati) emerge la fortissima possibilità di un grosso buco nel bilancio statale da appianare con una manovra aggiuntiva. Tremonti nega, ma si vedrà poi alla fine, visto che le parole del ministro dell'economia sono lette ormai come le sentenze della Sibilla, solo molto meno poetiche. Aggiungiamoci l'approvazione di una legge che inguaia i piccoli editori e che in piena crisi dovranno sobbarcarsi l'incremento delle spese di spedizione (tagliando le gambe alle vendite in rete). Era ovvio che queste mazzate emergessero per volontà del governo solo dopo le elezioni; la vera questione è che diavolo ci sta a fare l'opposizione se nemmeno in campagna elettorale è in grado di sottolineare i punti deboli della maggioranza.

giovedì 5 marzo 2009

Tazebao Cinematografico

Eccoci a pubblicizzare un po' di film in uscita e non (nel senso che dovremo attendere ancora diversi mesi per gustarceli). Partiamo da un vero capolavoro, in uscita proprio questo venerdì, ovvero The Wrestler. Con un Mickey Rourke da paura e una direzione eccellente da parte di Aronowsky, questo è un film assolutamente da non perdere. Prima di uscire dalla sala, ascoltatevi il singolo di Springsteen sui titoli di coda. Se volete rischiare esce anche Watchmen, film in stile fumettoso, apparentemente più sostanzioso di Spirit, che cerca di riavviare il motore alle trasposizioni (zoppicanti ultimamente) tratte dai fumetti della Marvel.

A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.

mercoledì 25 febbraio 2009

L'autunno del Medioevo

Evvai, allegramente ci precipitiamo verso il baratro, guidati da una mandria di truffatori bercianti, sempre più giù, sempre più nell'oscurità, avvolti da bagliori sinistri e urla agghiaccianti; strida immonde si levano per azzittirci, non sentiamo nemmeno i nostri pensieri mentre le nostre membra si irrigidiscono, irrimediabilmente... E quindi?

E quindi apriamo quattro centrali nuculari quattro, regalando milioni alla Francia e agli azionisti di ENEL per ritrovarci con debiti (ma una volta non si usava toccare il fondo, non si iniziava prima o poi a raschiare il barile?) e centrali obsolete, pronte per essere smantellate, stoccando materiali radioattivi per centinaia di migliaia (mille mila, direbbe il saggio Ing. Cane) di anni nelle cantine e nei garage del povero Scajola. Leggetevi la pagina di Wikipedia riguardante le centrali di III generazione. Cito testualmente: non vi è nessun vantaggio sotto il profilo delle scorie, che risultano analoghe ai reattori di generazioni precedenti quanto a durata e radiotossicità. Non bastano le ronde, le riforme truffa della giustizia che favoriscono i criminali romeni e nostrani, i tagli ovunque non ci sia un prete a guadagnarci perché di economia non si sanno neanche le basi, altro che hedge funds...

La morte è l'unica che ci può salvare dal disastro, perché le risate ormai non ci seppelliranno più, sono diventate anche loro uno strumento del potere. Seguiamola, cantiamone le lodi, adoriamola, inchiniamoci e prostriamoci come chi non ha futuro, con la pancia piena di junk food e gli occhi abbagliati dal sesso sui cartelloni. Balliamo al suono della fine del mondo, balliamo con la nostra signora di Arcore... un bianco mausoleo ad accoglierci.

venerdì 18 aprile 2008

Paradiso nucleare

In un interessante articolo su Repubblica di ieri si parla di una spedizione di biologi marini nell'atollo di Bikini, infaustamente conosciuto per gli esperimenti nucleari americani tra il 1946 e il 1958. Questo piccolo atollo delle Isole Marshall vide l'esplosione di ben 23 ordigni atomici e nucleari, tra quelli in atmosfera e quelli in acqua, il cui più famoso è la prima bomba termonucleare della storia, ribattezzata 'Shrimp', durante l'esperimento Castle Bravo il 1 marzo 1954. La potenza teorica dell'ordigno era di 6 megatoni, ma a causa di un imprecisione di calcolo il risultato effettivo fu di 15 megatoni. La ricaduta radioattiva conseguente fu molto più estesa del previsto e portò all'evacuazione di tre isole sottovento e alla contaminazione di un peschereccio giapponese trovatosi nel posto sbagliato.

Alla fine della lunga serie di esperimenti, l'atollo venne abbandonato ed è tuttora inabitabile a causa delle radiazioni; esiste a questo proposito un interessante documentario del 1988, Radio Bikini, che descrive come gli indigeni siano stati deportati dal loro atollo e di come debbano ancora vivere su un'altra isola con i sussidi statunitensi, senza grosse speranze di poter tornare nella loro terra di origine.

Gli scienziati, provenienti da diversi gruppi di ricerca da tutto il mondo, sono stati i primi a 50 anni di distanza dalla fine degli esperimenti a poter svolgere ricerche approfondite sulla vita della laguna, scoprendo che flora e fauna hanno ripopolato le aree contaminate; più in dettaglio si è visto che parte delle specie di coralli originarie sono scomparse a causa delle radiazioni, ma quelle rimaste, approfittando della mancanza dell'influenza umana sono cresciute a dismisura, sviluppandosi in enormi banchi che si estendono per centinaia di metri. Mentre nel resto del pianeta le barriere coralline sono in ritirata a causa del riscaldamento globale, in questo angolo del mondo forzatamente isolato stanno prosperando.

Un caso simile è accaduto a Chernobyl, dove, dopo il disastro, per vent'anni la zona è rimasta completamente interdetta alla popolazione: ora è l'area più selvaggia e ricca di fauna e flora (sono tornati cervi, lupi, linci e orsi) dell'intera Europa, mentre specie particolari di funghi attecchiscono rigogliosi anche sul sarcofago di cemento che ricopre il reattore.