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sabato 27 novembre 2010

Kaboom!

Rubo il titolo all'ultimo film di Gregg Araki (presto in uscita) per rompere il digiuno da post e segnalarvi un capolavoro cinematografico che rischia di passare inosservato.

Si tratta di Scott Pilgrim vs The World, attualmente nelle sale in Italia, dove troviamo Michael Cera (il fidanzatino di Juno, per intenderci) alle prese con una sfida mortale per poter conquistare la ragazza dei suoi sogni (Mary Elizabeth Winstead), tra citazioni di videogiochi, musica indie e una lega di malvagi ex fidanzati tutta da ridere. Una vera e propria descrizione è complicata, perché il film è un misto di generi (tratto da un fumetto) con un montaggio spettacolare e un uso assolutamente non ortodosso degli effetti speciali, sia visivi che sonori. Praticamente non c'è un secondo di pausa nel calembour visivo e acustico (vi consiglio di guardarlo in originale) che rende il risultato una vera e propria esperienza più che un film. Inoltre, molte delle canzoni nel film sono di Beck (e già questo vale il prezzo del biglietto), compresa la ballata Ramona, una vera chicca.

Qui trovate il trailer in italiano, e qui quello originale. E se siete patiti di fumetti e soprattutto di videogiochi (quelli veri, anni ottanta!) non potete assolutamente perdervelo. Vi dico solo che la sigla iniziale della Universal è in 8 bit. Io vi ho avvertiti!

P.S. Ho appena guardato il trailer in italiano. Il doppiaggio è osceno, quindi se potete guardatelo in originale con i sottotitoli.

lunedì 8 marzo 2010

Cameron chi?

E ci lasciamo alle spalle un'altra edizione degli Oscar, con buona pace delle faide e dello sfarzoso luccichio. Premetto che se si escludono gli effetti al botteghino, la statuetta pelata non è che conti molto nel mondo del cinema di qualità. Ciò nonostante quest'anno sono parzialmente contento del premio della Bigelow, perché il suo film è molto bello. Punto. Al di là dei motivi che hanno convinto l'Academy, vuoi per convenienza (finalmente una donna) oppure per frenare lo strapotere di Cameron (figurarsi i commenti sapendo che Kathryn è la sua ex moglie), rimane il fatto che come miglior film ha vinto un'opera di qualità (non importa che ci fossero pellicole più belle uscite nel 2009, anche perché non erano in concorso), e per gli Oscar questa è già una notizia. Quindi consiglio caldamente a chi non l'avesse ancora visto (e siete in tanti, è normale) di guardarvi The Hurt Locker, senza stare tanto a pensare ai premi, alla regista donna (quindi?) e compagnia cantante. Il vero cinema inizia quando si spengono le luci in sala.

P.S. Giusto che Avatar abbia conquistato solo premi tecnici. In fondo Balla coi Lupi era molto più coinvolgente.

domenica 28 febbraio 2010

Girala ancora, Clint

È uscito nelle sale giusto questo venerdì l'ultima fatica di Clint Eastwood: Invictus. Ennesima prova d'autore di un ex attore trasformatosi in uno dei massimi registi presenti sulla scena internazionale oggi, con una serie di successi veramente incredibile. Inutile dire che anche Invictus propone un grande cast diretto magistralmente, abbinato ad una buona sceneggiatura e ad una regia che alterna note intimiste, scene epiche e ottime riprese sportive con grande tempismo e nessun impaccio. Non è sicuramente il suo miglior film, ma la storia, per le figure ritratte, sopperisce ampiamente alle piccole mancanze. Da sottolineare le ottime recitazioni di Morgan Freeman e di Matt Damon, anche se per goderne appieno è indispensabile vedere il film in lingua originale.

Da recuperare invece l'ottimo documentario di Michael Moore Capitalism: A Love Story. Nonostante le chiavi di lettura spesso troppo di parte per essere gradite da un'ampia platea di spettatori, Moore rimane uno dei più talentuosi documentaristi in ampito politico e questo in particolare è un film importante per poter avere una maggiore comprensione dell'attualità che ci circonda.

sabato 20 febbraio 2010

Un genio rimasto nella Terra di Mezzo

È uscito nelle sale Amabili resti, l'ultimo film di Peter Jackson, con un affiatato gruppo di attori famosi tra cui Mark Wahlberg, Susan Sarandon, Rachel Weisz e Stanley Tucci. Protagonista assoluta Saoirse Ronan, la bambina di Atonement (candidata all'Oscar del 2008), cresciuta e pronta per una parte impegnativa come questa.

Tratto dal best seller di Alice Sebold, il film è sicuramente ben fatto, ricco di colpi di scena e soprattutto dell'ottima ricreazione degli ambienti e delle atmosfere anni settanta in cui si svolgono gli avvenimenti del romanzo. Quindi un film che vale la pena di vedere, ma che non mi è piaciuto per niente. I motivi sono la sceneggiatura a volte troppo ingenua (spesso alcuni passaggi si sono già visti in altri film, anche dello stesso Peter Jackson) e la filosofia New Age che pervade l'intero film. Non dico che non possa piacere, anzi, ma per chi trova insopportabili queste pseudocredenze forse è meglio che si cerchi un altro tipo di pellicola.

mercoledì 17 febbraio 2010

Meglio un'ellisse di una croce

Mamma mia, quanto tempo è passato. Uno si distrae un attimo, e sono passati 4 mesi. Ad ogni modo eccomi pronto a riprendere il filo del blog, spero con pause un poco più brevi...

Questa volta voglio parlarvi di un film che ho appena visto, ma non al cinema. Non al cinema perché il film, dopo praticamente un anno, non ha ancora trovato un distributore italiano. Direte voi, sarà la solita pellicola sconosciuta del solito autore cieco taiwanese sulla storia di un attore storpio del XII secolo che passa la vita a contemplare rane nella giungla della birmania (i fighetti la chiamano Myanmar). Invece no, il film in verità è ad alto budget, con un regista bravo e rinomato che ha un folto seguito in Italia e la cui ultima pellicola ha incassato alla grande in Spagna e viene distribuito un po' dovunque, compresi Libano e Thailandia. Parlo di Agorà di Alejandro Amenábar, l'autore di The Others, Apri gli Occhi e Mar Adentro, con protagonista una brava Rachel Weisz.

Perché non è stato distribuito? La scusa ufficiale è che i film storici (che in una simile produzione non sono comunque mai aridi e asettici trattati storici, ma vengono sceneggiati con imprecisioni più o meno grossolane per non far addormentare il pubblico) in Italia non rendono. Altri dicono che il vero motivo è l'opposizione del Vaticano, non certo contento di rivangare un passato di violenze e ignoranza, soprattutto in un momento di forti tensioni religiose (esiste un gruppo su Facebook che cerca di stimolare l'opinione pubblica a richiedere la distribuzione del film). La mia opinione non è importante, quello che è importante è che un film di qualità che affronta temi importanti come la difesa della cultura contro le divisioni e gli scontri religiosi non abbia uno spazio seppur piccolo per essere visto. La libertà di espressione si nutre soprattutto di varietà, di differenze e di molte voci; più voci, più libertà. Assistiamo, per un motivo o per un altro, a un'inquietante riduzione dell'offerta, in una miriade di campi, mentre una cultura sana deve moltiplicare le occasioni, le discussioni, i commenti.

Vi consiglio caldamente di vederlo, questo film, anche come segnale nei confronti di chi decide. Non è al cinema, non si trova in DVD? Allora scaricatelo, non fate torto a nessuno, se non vogliono guadagnare soldi non potete certo costringerli. Andate su emule o su bittorrent e scaricate, scaricate Agorà e prestatelo agli amici. Spargere un poco di conoscenza non può che fare bene al cuore...

martedì 8 settembre 2009

Mad Men

Probabilmente qualcuno avrà visto la prima e la seconda serie su Cult. Negli Stati Uniti sono già alle prime puntate della terza. Io ne avevo perso le tracce dopo l'annuncio nel 2007, finché non ne ho risentito parlare qualche tempo fa, così, spinto dalla curiosità, ho guardato la prima serie. Sto parlando di Mad Men, telefilm plurivincitore di Emmy e collezionatore di giudizi positivi da parte dei critici americani: ampiamente meritati. Si tratta delle avventure lavorative e non di un gruppo di pubblicitari nella New York del 1960 (la sfida Nixon-Kennedy compare in più puntate), che vivono in pieno il sogno americano ma ne presentono anche i terribili costi.

L'ambientazione è formidabile per l'accuratezza nei dettagli, dall'abbigliamento agli elettrodomestici, per la prima volta onnipresenti delle cucine della nazione, agli atteggiamenti e ai tic. Bere e fumare sono in quei tempi un simbolo di benessere e tutti ne approfittano smodatamente. Si respira in ogni inquadratura il glamour dorato della Hollywood trionfante, stemperato dalle nevrosi e dalle paure presaghe del futuro nei comportamenti della vita quotidiana. E anche i corpi femminili ricalcano il gusto di un'epoca passata.

Ma quello che colpisce è la sapienza nella costruzione dei personaggi, che si evolvono e si ispessiscono mentre la storia ne presenta le peripezie passate, le paure, i sogni e le aspirazioni, segretamente custoditi da una cortina di fumo di sigaretta. Non c'è nulla di piatto in questo gruppo di personaggi che trasformano quotidianamente l'american dream in cartelloni con figure sgargianti e slogan ammiccanti. C'è l'umanità e la crudeltà di un mondo del lavoro che non perdona, l'odio e l'amore che scuotono i rapporti, l'arrivismo, il cinismo, la semplicità, l'intelligenza, la forza e la debolezza che albergano in ognuno di noi.
È l'epopea dell'america kennediana che si appresta a guidare e ispirare il mondo, l'esplosione del capitalismo e delle multinazionali, il trionfo dei mezzi di comunicazione di massa, la nascita della civiltà occidentale come la conosciamo oggi.

In poche parole è Mad Men, la più bella serie televisiva che abbia mai visto.

giovedì 3 settembre 2009

Suonala ancora, Christian

Questa volta ha vinto lui. L'uomo che si appresta a diventare definitivamente il mito di questo blog ha superato se stesso. Sto parlando di Christian Bale, che per il nuovo film che sta girando, The Fighter, è dimagrito. Molto. Di nuovo. Era già successo per The Machinist (in italiano L'uomo senza sonno) nel 2004. Poi nel 2005 esce con Batman Begins. Cioè, avete presente?. Nel 2006 è la volta di Rescue Dawn, storia di un pilota americano abbattuto e fatto prigioniero in Laos che riesce a fuggire dopo anni e a salvarsi. Dire che era dimagrito per la parte è un eufemismo. Nello stesso anno esce The Prestige, dove fisicamente torna normale, poi è la volta di The Dark Knight (2008). Anche lì sedute in palestra una sopra l'altra, suppongo. Ora è di nuovo così. A questo punto il premio per il miglior attore fisarmonica non glielo leva nessuno...

sabato 29 agosto 2009

La rivincita del NES

Wii, PS3, Xbox, PsP... la sfida tra consolle da gioco non risparmia colpi a nessuno, ma al cinema c'è un solo vincitore: la mitica NES della Nintendo, quella con il gioco di Super Mario Bros e i suoi dannatissimi funghetti. È presente infatti in due bei film usciti quest'anno: The Wrestler, con Mickey Rourke, e The Wackness, con Ben Kingsley. Evidentemente il revival ha già superato gli anni ottanta e sta arrivando già a fagocitare i maledetti novanta. Di questo passo, entro breve, avremo citazioni nostalgiche dei bei tempi in cui si andava in giro a capinere con in mano il nostro fido iPhone e il navigatore precaricato per non perderci nel centro città. Brrr...

P.S. Rimanendo in ambito tecnologico, è uscito il nuovo sistema operativo della Apple, denominato Snow Leopard. Chi ha un Mac con processore Intel può già goderselo, gli altri dovranno accontentarsi del vecchio Leopard (tsè, chiamalo vecchio...)

domenica 21 giugno 2009

Tazebao Cinematografico

È giunta l'estate, e anche se il clima non è interamente estivo, nei cinema si rincorrono le nuove uscite. Il film più lanciato (con incassi record negli Stati Uniti) è Una Notte da Leoni, film comico su un gruppo di uomini che cerca di capire cosa sia successo durante l'addio al celibato della notte precedente.
Per i più piccoli (ma visto lo zampino di Tim Burton, non troppo) c'è Coraline e la Porta Magica, nuovo film di animazione presentato in 3D.
Per la qualità abbiamo un film australiano, Look Both Ways, che esce in Italia con quattro anni di ritardo (indi per cui sarà sicuramente bello) e la nuova pellicola del regista norvegese di Kitchen Stories: Il Mondo di Horten. Buona visione!

P.S. Con il capo cosparso di cenere, chiedo umilmente scusa e avverto chi non ci fosse ancora andato che Terminator 4 è una 'cagata pazzesca', altro che la Corazzata Potemkin. Quindi risparmiatevi i soldi e andate al mare, oppure virate sui film sopra proposti, saranno sicuramente meglio...

mercoledì 10 giugno 2009

Era meglio Renegade

Cioè, voglio dire, a volte non trovi le parole. Ci sono delle situazioni che ti prendono alla sprovvista e non puoi opporti.
È il caso di questo film (?), in uscita direttamente in dvd (ma veramente? Non era meglio farlo uscire in Laser Disc, o ancora meglio in Betamax?) negli Stati Uniti. Si chiama Mega Shark vs. Giant Octopus e vede come protagonista Lorenzo Lamas (Lorenzo Lamas!). Qui potete vedere il trailer, che merita quant'altri mai. E se volete uscire fuori di testa eccovi uno spezzone, la scena trash più ridicola che l'uomo abbia mai concepito: non sto scherzando, tenete lontani i bambini...

venerdì 5 giugno 2009

Tazebao Cinematografico

Eccoci giunti alle porte delle vacanze estive ed ecco apparire i primi blockbuster hollywoodiani. Abitualmente i massimi incassi negli Stati Uniti avvengono proprio d'estate, quando da noi si fa fatica a tenere qualche cinema estivo aperto. Tuttavia, altro effetto dell'americanizzazione, da qualche anno il pubblico inizia a cambiare abitudini, invogliato da una strategia commerciale più oculata da parte degli esercenti. Ecco quindi che dopo Star Trek e Wolverine giunge da noi proprio questo weekend il nuovo capitolo della saga di Terminator: Terminator Salvation. Anche senza The Governator, la presenza di Christian Bale dovrebbe garantire un minimo di qualità: vedremo. Sicuramente farà da antipasto per quanto riguarda gli effetti speciali a quel kolossal che si suppone sarà il nuovo episodio dei Transformers, in uscita a Luglio. Brrr...

Per i palati più fini c'è invece un film francese promettente con Isabelle Huppert: L'amore nascosto.

giovedì 28 maggio 2009

Quest'anno Hansel va un sacco...

Ultimamente sembra che chiunque abbia letto i libri di Stieg Larsson. Ora, in una nazione dove la gente scalpita quando si trova costretta a consultare gli orari dei treni in stazione, questa onnipresenza culturale di uno scrittore svedese sconosciuto fino all'anno scorso mi puzza di montatura culturale di stampo modaiolo; sembra di vedere la gente confrontarsi al banco del pesce dicendo: "Oh, quest'anno Stieg Larsson va di brutto". "Ah si, me ne dia due chili allora".
Polemiche a parte, questa settimana, se avete letto veramente il libro, può essere interessante vedere la riduzione cinematografica del primo libro: Uomini che odiano le donne.

Per respirare invece un po' di aria festivaliera consiglio Vincere, nuovo film di Bellocchio, ispirato alla giovinezza del Duce e alle dolorose conseguenze di un amore da nascondere.

domenica 10 maggio 2009

Tazebao Cinematografico

Dopo una lunga pausa di riflessione (e di mangiate) eccoci a parlare dei film da vedere, mentre sulla costa azzurra si celebra la festa del cinema più glamour.
In attesa dei nuovi film di PIXAR, Lars Von Trier e Tarantino, in visione alla croisette, possiamo gustarci il divertente e brillante Star System, che nonostante il titolo malamente tradotto e il doppiaggio inevitabilmente non all'altezza si posiziona come una delle commedie migliori dell'anno. Impagabile la prestazione di Simon Pegg, sempre più bravo, mentre è da menzionare la bellezza da svampita di Megan Fox che assomiglia sempre più a una diva.

Sula lato grandi incassi, ecco due attesissimi film pieni di effetti speciali: Star Trek, pompato come non mai di esplosioni dal buon J.J. Abrams, e Wolverine, spin off tratto dagli X-Men, di cui una versione grezza finì qualche tempo fa nelle maglie della Rete.

Per finire, in pochi cinema selezionati potete trovare il documentario Terra Madre di Ormanno Olmi, del quale non si può dire che del bene, e che meriterebbe di essere visto dal maggior numero di persone possibile.

mercoledì 15 aprile 2009

Conoscere il male

In attesa della doppia uscita Fast and Furious in Italia, Crank 2 negli States, concentriamoci su uno dei più importanti documentari degli ultimi anni: The Corporation.

Uscito nel lontano 2003, è un'impietosa disanima delle strutture e della storia dell'istituzione delle corporations dalla nascita al recente gigantismo di potere. Il film accompagna lo spettatore con puntualità, ravvivando le interviste con spezzoni tratti da differenti epoche, senza dimenticarsi di far sentire il pensiero di chi sostiene e difende le corporations; ed è proprio la contrapposizione dei punti di vista che colpisce in modo indescrivibile. Ormai la pervasività delle corporations nelle nostre vite ha raggiunto livelli talmente preoccupanti che interrogarsi sulla loro esistenza sembra già una cosa straordinaria. Guardatelo o riguardatelo, tenendo presente la crisi che stiamo attraversando, perché un documentario così, ora, è più prezioso che mai.

P.S. Aggiungo un appunto sulla situazione incresciosa che è esplosa in Rai sul cosiddetto caso Santoro (che è tale solo perché lo ha deciso la maggioranza). Incuriosito dalle polemiche, mi sono guardato per intero la puntata sul sito di Annozero per capire quali nefandezze si fossero compiute. Morale: con mia somma sorpresa ho visto un programma dove Santoro è stato meno di parte del solito, e le informazioni raccontate cercavano di fare a meno della retorica per veicolare un'idea concreta sui problemi che hanno portato a questo disastro, senza caccia alle streghe, ma anche senza squallido servilismo. Credo che la mancanza di quest'ultimo abbia causato tutto il can can.

giovedì 2 aprile 2009

Tazebao Cinematografico

Questa settimana consiglio due uscite in particolare. La meno strombazzata è sicuramente Gli amici del Bar Margherita, il nuovo film di Pupi Avati ambientato a Bologna negli anni '50. Ovvio che chi non apprezza le atmosfere malinconiche e le sue storie di vita quotidiana intrise di reverie del regista bolognese devono assolutamente tenersi alla larga. Potrebbero trovare invece congeniale il nuovo cartone della Dreamworks: Mostri contro Alieni. Qui trovate il trailer.
Per il resto, alla prossima settimana, quando uscirà sui nostri grandi schermi uno dei filmoni dell'anno, ovvero Fast and Furious 4. Volete rivedere il trailer per l'ennesima volta? Ecco qua!

giovedì 26 marzo 2009

Tazebao Cinematografico

Ancora una settimana di magra sul fronte cinematografico. Per questo voglio ricordarvi che in giro (anche se a orari complicati) trovate ancora il nuovo capolavoro di Miyazaki, Ponyo sulla scogliera. Con mia somma sorpresa (quindi l'innocenza infantile non si perde mai del tutto) ho saputo degli incassi irrisori di questo film d'animazione in Italia, e questo è un grosso peccato.

Se dopo aver visto Ponyo, volete assolutamente gustarvi qualcosa di appena uscito, eccovi Two Lovers, di cui non so nulla a parte il fatto che probabilmente sarà l'ultimo film di Joaquin Phoenix. Un atto dovuto nei confronti di un bravo attore.

Per concludere, eccovi un elenco di film vecchi da recuperare al videonoleggio per passare una bella serata in casa con cioccolata in tazza e plaid: Delicatessen, Kill Bill I e II, Lost In Translation, Hellboy I e II, Zoolander, Predator, Donnie Darko, The Transporter, Wall Street (giusto per i tempi che corrono) e American Psycho (idem), Babbo Bastardo, Pitch Black e There Will Be Blood.

giovedì 12 marzo 2009

Tazebao Cinematografico (aggiornato)

In uscita in sala questo venerdì abbiamo un gran bel film, come solo quell'icona del cinema di Clint Eastwood poteva realizzare. Si tratta sicuramente di una sua opera 'minore', ma non certo di una prova opaca. La regia, come al solito, lascia ampio spazio alla storia dei personaggi, li lascia vivere e trasmettere sentimenti allo spettatore senza troppi manierismi e cerca di indagare tematiche scomode come la vecchiaia e la convivenza interraziale senza la stupidità del politically correct. Da non perdere.

Un piccolo film indipendente è Frozen River, un gioiellino da vedere per capire come il cinema non sia solo effetti speciali o investimenti milionari; sono sufficienti una bella storia, un po' di sensibilità e tanta voglia di comunicare. L'onda è tratto da una storia vera (l'accaduto è degli anni sessanta in California, qui tutto è stato attualizzato nella Germania contemporanea), ed è un film veramente istruttivo, non solo per chi è molto giovane, come i protagonisti della pellicola, ma anche per chi ha qualche annetto in più. I riferimenti all'attualità non sono neanche da sottolineare: buona visione.

Qui trovate invece il trailer del film che vorrebbe rilanciare la saga di Spock e del capitano Kirk, con effetti speciali ad alto tasso esplosivo e l'espediente del prequel che ormai è onnipresente. Non so, ma con Sylar che interpreta il dottor Spock, ho paura che possa spuntare dal ponte ologrammi all'improvviso una cheerleader per salvare il mondo...

giovedì 5 marzo 2009

Tazebao Cinematografico

Eccoci a pubblicizzare un po' di film in uscita e non (nel senso che dovremo attendere ancora diversi mesi per gustarceli). Partiamo da un vero capolavoro, in uscita proprio questo venerdì, ovvero The Wrestler. Con un Mickey Rourke da paura e una direzione eccellente da parte di Aronowsky, questo è un film assolutamente da non perdere. Prima di uscire dalla sala, ascoltatevi il singolo di Springsteen sui titoli di coda. Se volete rischiare esce anche Watchmen, film in stile fumettoso, apparentemente più sostanzioso di Spirit, che cerca di riavviare il motore alle trasposizioni (zoppicanti ultimamente) tratte dai fumetti della Marvel.

A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.

mercoledì 18 febbraio 2009

Suonala ancora, Michael

Nell'attesa dell'uscita estiva del nuovo capitolo della saga dei Transformers, eccovi il primo trailer significativo del signor Michael 'ti faccio saltare anche la casa, non solo il salotto' Bay. Gustatevelo con un bicchiere di Cointreau in mano (agitato, non shakerato). Ma dovremo andarlo a vedere con un paio di fiammanti cuffie anti rumore?

mercoledì 4 febbraio 2009

British Psycho

Quest'uomo si avvia a diventare un mito ogni giorno che passa. Dopo la lite (che alcuni dicono giunta ad essere fisica) con madre e sorella, il buon Christian ti spiezzo in due Bale ha puntato la sua forza distruttrice sul direttore della fotografia dell'ultimo Terminator. Capita infatti che sui set cinematografici, il direttore della fotografia, per fare il suo lavoro, debba posizionare le luci ora in un modo, ora in un altro, passando quindi dietro il set ogni volta che qualcosa non va. Ma stavolta il nostro non ha gradito e si è impuntato, con gentilezza, è ovvio, e ha fatto sentire le sue ragioni di grande professionista. Godetevi il dialogo franco e sincero qui. Astenersi persone sensibili.