Ancora una settimana di magra sul fronte cinematografico. Per questo voglio ricordarvi che in giro (anche se a orari complicati) trovate ancora il nuovo capolavoro di Miyazaki, Ponyo sulla scogliera. Con mia somma sorpresa (quindi l'innocenza infantile non si perde mai del tutto) ho saputo degli incassi irrisori di questo film d'animazione in Italia, e questo è un grosso peccato.
Se dopo aver visto Ponyo, volete assolutamente gustarvi qualcosa di appena uscito, eccovi Two Lovers, di cui non so nulla a parte il fatto che probabilmente sarà l'ultimo film di Joaquin Phoenix. Un atto dovuto nei confronti di un bravo attore.
Per concludere, eccovi un elenco di film vecchi da recuperare al videonoleggio per passare una bella serata in casa con cioccolata in tazza e plaid: Delicatessen, Kill Bill I e II, Lost In Translation, Hellboy I e II, Zoolander, Predator, Donnie Darko, The Transporter, Wall Street (giusto per i tempi che corrono) e American Psycho (idem), Babbo Bastardo, Pitch Black e There Will Be Blood.
giovedì 26 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
Tazebao Cinematografico
Dopo un paio di settimane in cui ci siamo abbuffati con le nuove uscite, possiamo tranquillamente dire che i distributori si sono presi una pausa. Approfittatene quindi per vedere qualche buon film consigliato in precedenza (vedi per esempio il magnifico Watchmen, molto più significativo di quanto pensassi), oppure scegliete ad occhi chiusi il nuovo lungometraggio di Miyazaki: Ponyo sulla scogliera. Di sicuro un bel film di animazione, fatto con il cuore e tanta bravura.
Aspettando i film adrenalinici che usciranno con la bella stagione, salutiamo l'Irlanda campione del Sei Nazioni, sperando in un prossimo anno meno avaro con la nostra Nazionale (soprattutto meno confusa a livello mentale). Al prossimo anno!
Aspettando i film adrenalinici che usciranno con la bella stagione, salutiamo l'Irlanda campione del Sei Nazioni, sperando in un prossimo anno meno avaro con la nostra Nazionale (soprattutto meno confusa a livello mentale). Al prossimo anno!
giovedì 12 marzo 2009
Tazebao Cinematografico (aggiornato)
In uscita in sala questo venerdì abbiamo un gran bel film, come solo quell'icona del cinema di Clint Eastwood poteva realizzare. Si tratta sicuramente di una sua opera 'minore', ma non certo di una prova opaca. La regia, come al solito, lascia ampio spazio alla storia dei personaggi, li lascia vivere e trasmettere sentimenti allo spettatore senza troppi manierismi e cerca di indagare tematiche scomode come la vecchiaia e la convivenza interraziale senza la stupidità del politically correct. Da non perdere.
Un piccolo film indipendente è Frozen River, un gioiellino da vedere per capire come il cinema non sia solo effetti speciali o investimenti milionari; sono sufficienti una bella storia, un po' di sensibilità e tanta voglia di comunicare. L'onda è tratto da una storia vera (l'accaduto è degli anni sessanta in California, qui tutto è stato attualizzato nella Germania contemporanea), ed è un film veramente istruttivo, non solo per chi è molto giovane, come i protagonisti della pellicola, ma anche per chi ha qualche annetto in più. I riferimenti all'attualità non sono neanche da sottolineare: buona visione.
Qui trovate invece il trailer del film che vorrebbe rilanciare la saga di Spock e del capitano Kirk, con effetti speciali ad alto tasso esplosivo e l'espediente del prequel che ormai è onnipresente. Non so, ma con Sylar che interpreta il dottor Spock, ho paura che possa spuntare dal ponte ologrammi all'improvviso una cheerleader per salvare il mondo...
Un piccolo film indipendente è Frozen River, un gioiellino da vedere per capire come il cinema non sia solo effetti speciali o investimenti milionari; sono sufficienti una bella storia, un po' di sensibilità e tanta voglia di comunicare. L'onda è tratto da una storia vera (l'accaduto è degli anni sessanta in California, qui tutto è stato attualizzato nella Germania contemporanea), ed è un film veramente istruttivo, non solo per chi è molto giovane, come i protagonisti della pellicola, ma anche per chi ha qualche annetto in più. I riferimenti all'attualità non sono neanche da sottolineare: buona visione.
Qui trovate invece il trailer del film che vorrebbe rilanciare la saga di Spock e del capitano Kirk, con effetti speciali ad alto tasso esplosivo e l'espediente del prequel che ormai è onnipresente. Non so, ma con Sylar che interpreta il dottor Spock, ho paura che possa spuntare dal ponte ologrammi all'improvviso una cheerleader per salvare il mondo...
giovedì 5 marzo 2009
Tazebao Cinematografico
Eccoci a pubblicizzare un po' di film in uscita e non (nel senso che dovremo attendere ancora diversi mesi per gustarceli). Partiamo da un vero capolavoro, in uscita proprio questo venerdì, ovvero The Wrestler. Con un Mickey Rourke da paura e una direzione eccellente da parte di Aronowsky, questo è un film assolutamente da non perdere. Prima di uscire dalla sala, ascoltatevi il singolo di Springsteen sui titoli di coda. Se volete rischiare esce anche Watchmen, film in stile fumettoso, apparentemente più sostanzioso di Spirit, che cerca di riavviare il motore alle trasposizioni (zoppicanti ultimamente) tratte dai fumetti della Marvel.
A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.
A questo punto vi lascio con tre trailers di film in uscita prima dell'estate (nella terra dell'abbondanza, però), che al grido di 'più megatoni' cercheranno di sbancare i vostri portafogli (oltre che sconquassarvi le coclee). Eccovi in sequenza Terminator IV, Wolverine, Transformers II. Ancora vivi? Allora eccovi il trailer di Watchmen.
mercoledì 25 febbraio 2009
L'autunno del Medioevo
Evvai, allegramente ci precipitiamo verso il baratro, guidati da una mandria di truffatori bercianti, sempre più giù, sempre più nell'oscurità, avvolti da bagliori sinistri e urla agghiaccianti; strida immonde si levano per azzittirci, non sentiamo nemmeno i nostri pensieri mentre le nostre membra si irrigidiscono, irrimediabilmente... E quindi?
E quindi apriamo quattro centrali nuculari quattro, regalando milioni alla Francia e agli azionisti di ENEL per ritrovarci con debiti (ma una volta non si usava toccare il fondo, non si iniziava prima o poi a raschiare il barile?) e centrali obsolete, pronte per essere smantellate, stoccando materiali radioattivi per centinaia di migliaia (mille mila, direbbe il saggio Ing. Cane) di anni nelle cantine e nei garage del povero Scajola. Leggetevi la pagina di Wikipedia riguardante le centrali di III generazione. Cito testualmente: non vi è nessun vantaggio sotto il profilo delle scorie, che risultano analoghe ai reattori di generazioni precedenti quanto a durata e radiotossicità. Non bastano le ronde, le riforme truffa della giustizia che favoriscono i criminali romeni e nostrani, i tagli ovunque non ci sia un prete a guadagnarci perché di economia non si sanno neanche le basi, altro che hedge funds...
La morte è l'unica che ci può salvare dal disastro, perché le risate ormai non ci seppelliranno più, sono diventate anche loro uno strumento del potere. Seguiamola, cantiamone le lodi, adoriamola, inchiniamoci e prostriamoci come chi non ha futuro, con la pancia piena di junk food e gli occhi abbagliati dal sesso sui cartelloni. Balliamo al suono della fine del mondo, balliamo con la nostra signora di Arcore... un bianco mausoleo ad accoglierci.
E quindi apriamo quattro centrali nuculari quattro, regalando milioni alla Francia e agli azionisti di ENEL per ritrovarci con debiti (ma una volta non si usava toccare il fondo, non si iniziava prima o poi a raschiare il barile?) e centrali obsolete, pronte per essere smantellate, stoccando materiali radioattivi per centinaia di migliaia (mille mila, direbbe il saggio Ing. Cane) di anni nelle cantine e nei garage del povero Scajola. Leggetevi la pagina di Wikipedia riguardante le centrali di III generazione. Cito testualmente: non vi è nessun vantaggio sotto il profilo delle scorie, che risultano analoghe ai reattori di generazioni precedenti quanto a durata e radiotossicità. Non bastano le ronde, le riforme truffa della giustizia che favoriscono i criminali romeni e nostrani, i tagli ovunque non ci sia un prete a guadagnarci perché di economia non si sanno neanche le basi, altro che hedge funds...
La morte è l'unica che ci può salvare dal disastro, perché le risate ormai non ci seppelliranno più, sono diventate anche loro uno strumento del potere. Seguiamola, cantiamone le lodi, adoriamola, inchiniamoci e prostriamoci come chi non ha futuro, con la pancia piena di junk food e gli occhi abbagliati dal sesso sui cartelloni. Balliamo al suono della fine del mondo, balliamo con la nostra signora di Arcore... un bianco mausoleo ad accoglierci.
mercoledì 18 febbraio 2009
Suonala ancora, Michael
Nell'attesa dell'uscita estiva del nuovo capitolo della saga dei Transformers, eccovi il primo trailer significativo del signor Michael 'ti faccio saltare anche la casa, non solo il salotto' Bay. Gustatevelo con un bicchiere di Cointreau in mano (agitato, non shakerato). Ma dovremo andarlo a vedere con un paio di fiammanti cuffie anti rumore?
giovedì 12 febbraio 2009
Povera capra
Ho appena assistito alla scena in cui Rambo partecipa a una partita di Kokburi (meglio conosciuto come Buzkashi) insieme a dei mujaidin afgani. Per inciso il gioco consiste nel disputarsi la carcassa decapitata di una capra e di depositarla su un cumulo di terra presente sul campo per vincere la partita. Il tutto avviene a cavallo e il fair play è sconosciuto (valgono scudisciate, spintoni, pugni e calci). Non è meraviglioso? Anche in un film dove gli sceneggiatori non hanno mai consegnato la loro fatica al regista, un accenno culturale clamoroso fa capolino dalle steppe dell'Asia centrale e finisce in un prodotto di massa distribuito in tutto il mondo. Si può disquisire all'infinito sulla mercificazione culturale attuata dall'occidente, sulle imprecisioni e la superficialità della cultura ai tempi di internet e a quanto si stava bene quando le biblioteche erano vuote e polverose. Ma in quanti sapevano di questo allegro passatempo nell'Italia degli anni '60 o '70? Quanti costumi particolari, declinazioni locali, tradizioni quasi scomparse ci fanno l'occhiolino ogni giorno, semplicemente facendo attenzione? Il mondo ci sembra più piccolo, certo, ma è molto più vario e colorato. Basta solo voler vedere.
martedì 10 febbraio 2009
È finita
È finita. Non sto parlando della morte di quella ragazza di cui tutti parlano, ma dell'Italia. Senza proclami, squilli di tromba o carriarmati, nel mondo contemporaneo non c'è più posto per la grandeur, anche quando si scompare. Da un giorno all'altro nulla cambia, ma si perde il lavoro, una banca dichiara fallimento e il suo impero di carta si riduce in cenere. Ci si spegne in silenzio. Ormai nulla può invertire la rotta: l'economia subirà la furia della crisi globale, anche se protetti dall'Europa, perché siamo guidati da incompetenti. Da dieci anni di governo Berlusconi non si esce indenni, figuriamoci dopo che sulle nostre vite e quelle dei nostri padri sono passati Craxi e Andreotti. In fondo la campana a morto poteva suonare anche all'indomani delle ultime elezioni, tutto era stato previsto. Ma il caso Englaro ha reso semplicemente evidente a tutti la realtà; non siamo più un paese democratico, non siamo più una repubblica, indietro non si torna e la fine è solo questione di tempo. Dispiace, perché tutto è stato inevitabile e contemporaneamente forse bastava poco per cambiare le sorti del paese, per restituirgli dignità. Oramai nulla conta più. La discesa non è più arrestabile, rimane solo il ricordo di una democrazia imperfetta che non è riuscita a completarsi dopo la spinta all'uscita dalla seconda guerra mondiale. Requiescat In Pace.
mercoledì 4 febbraio 2009
British Psycho
Quest'uomo si avvia a diventare un mito ogni giorno che passa. Dopo la lite (che alcuni dicono giunta ad essere fisica) con madre e sorella, il buon Christian ti spiezzo in due Bale ha puntato la sua forza distruttrice sul direttore della fotografia dell'ultimo Terminator. Capita infatti che sui set cinematografici, il direttore della fotografia, per fare il suo lavoro, debba posizionare le luci ora in un modo, ora in un altro, passando quindi dietro il set ogni volta che qualcosa non va. Ma stavolta il nostro non ha gradito e si è impuntato, con gentilezza, è ovvio, e ha fatto sentire le sue ragioni di grande professionista. Godetevi il dialogo franco e sincero qui. Astenersi persone sensibili.
domenica 1 febbraio 2009
To bowl or not to bowl
Dopo l'articolo blasfemo dell'altra volta dedichiamoci allo sport; o meglio, a quel baraccone di quarti di bue pieni di steroidi chiamato Superbowl. A causa del successo ingiustificato raggiunto da questa farsa su erba (se ne è rimasta e se non è geneticamente modificata), tutte le maggiori aziende si svenano per ritagliarsi una nicchia per quanto invisibile all'interno degli spazi pubblicitari. E anche quest'anno ci vengono regalati sotto forma di chicche i trailers fantamilionari dei film più spinti (dal punto di vista del marketing, deh) da Hollywood. Eccoci quindi ad ammirare in sequenza Fast And Furious IV, Transormers II, Land of the Lost e Star Trek (no, non è quello vecchio e stravecchio con William Shatner, è proprio uno nuovo, tipo Batman Begins senza Christian Bale). Che dire, sopravviveremo a questa ondata di colossal? Io non credo. Oh beh, è stato bello finché è durata. Hasta la vista, baby!
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